La ricetta per il risotto al tartufo con carciofi

Il risotto è uno di quei primi piatti perfetti per essere consumati ad ogni stagione dell'anno. Che la temperatura esterna sia calda o sia fredda, infatti, esistono numerose ricette di risotto con ingredienti estivi e invernali.

Quando si parla di riso, non necessariamente si parla di un piatto caldo invernale, ma anche di sfiziose insalate di riso da consumare nelle afose giornate estive, ci si può sbizzarrire con ogni tipo di condimento, sono davvero infiniti i piatti che si possono fare con il risotto.

Il primo piatto che oggi vi proponiamo è un risotto al tartufo con carciofi, ottimo per essere gustato specialmente in autunno e in inverno. La croccantezza del riso Carnaroli troverà il giusto abbinamento con il tartufo, un fungo pregiato, in commercio in ridotte dimensioni, visti i suoi costi esorbitanti e considerato ne basti davvero poco per insaporire i piatti; i carciofi accompagneranno il risotto con la loro freschezza.

Ingredienti per quattro persone

  • 300 grammi di riso Carnaroli
  • 50 grammi di burro
  • 50 grammi di tartufo
  • 1 limone
  • 1 bicchiere di vino bianco o di aceto bianco
  • 8 carciofi
  • 1 cipolla
  • b di olio extravergine d'oliva
  • b. di sale
  • b. di pepe
  • b. di parmigiano
  • b. di acqua

Tempo di preparazione: 30 minuti

  • Lava i carciofi e tagliane i gambi a cubetti; lascia in ammollo in acqua fredda e limone per qualche ora, in modo da farli scaricare e togliere il sapore amarognolo tipico dei carcifi. Spazzola il tartufo in una ciotola colma d'acqua, dopo di che asciugalo e spezzettalo fino a ridurne le dimensioni.
  • In una padella, aggiungi il burro e la cipolla, facendo mantecare per un minuto circa. Quando vedi che il burro è sufficientemente sciolto e la cipolla dorata al punto giusto, aggiungi il tartufo, assicurandoti che sia ben pulito, e metà della porzione di carciofi, che erano stati lasciati riposare in acqua e limone.
  • Dopo circa due minuti se i carciofi si sono ammorbiditi abbastanza, unisci anche il riso Carnaroli al comosto, in modo da farlo tostare per qualche istante e risulti più facile da masticare, ma allo stesso tempo croccante.
  • Ovviamente non basta far tostare il riso, per farlo ammorbidire e cuocere aggiungere gradualmente dell’acqua da portare ad ebollizione e continuare con questo procedimento finchè non ci rendiamo conto che il riso è abbastanza morbido. Nel frattempo, se potete sfumatelo con un pò di vino, lo renderà più saporito
  • Nel mentre, in un'altra padella, soffriggi l'altra metà porzione di carciofi, rimasta a bagno in acqua e limone, in abbondante olio extra vergine d'oliva, ricordate che l’olio deve ricoprire per metà i carciofi. Il soffritto va lasciato in padella finchè non vi accorgete che ha raggiunto la giusta doratura.
  • Una volta pronti i carciofi fritti, uniscili a quelli che stanno mantecando nella padella insieme a riso e cipolla, agiungendo anche del parmigiano o pecorino a scaglie, in modo che si sciolga con il calore e conferisca al riso una consistenza cremosa e filante.
  • Spegni il fuoco solo quando gli ingredienti non risulteranno ben mantecati e dorati. Il riso Carnaroli dovrà essere tostato e saporito.
  • Servi il tuo primo piatto, risotto al tartufo con carciofi, all'interno di una ciotola, accompagnandolo con delle bruschette di grano saraceno o aggiungendo dei semini di sesamo. Se questa ricetta ti è piaciuta scoprine altre simili sul blog di Irene Milito

Quale vino abinare al piatto

Dato che il sapore predominante all’interno del piatto sarà sicuramente quello del tartufo, propongo alcuni abbinamenti di vini infallibili con questa pietanza dal sapore forte e particolare.

Che si parli di tartufo bianco o nero, si tratta di un sapore immediato e penetrane, che a grandi quantità potrebbe addirittura disgustare, è costituito da sapori e aromi che richiamano quelli della terra e del sottobosco. Queste caratteristiche rendono particolarmente difficile l’accostamento col vino, che per quanto possa essere delicato è comunque caratterizzato da un sapore e profumo forte.

Per questo motivo, non è doneo scegliere un vino particolarmente speziato e aromatizzato, che rischia di sovrastare quello del tartufo. Inoltre, non scegliete dei vini articolarmente acidi, stonano totalmente con l’aroma.

Tra i vini bianchi, sento di consigliarvi il Riesling, il Bianco di custoza o il Verdicchio, i quali ricordano le note terrose del tartufo. Per chi ama sapori particolari, consiglio anche l’abinamento con dei vini provenienti da viti su terreni vulcanici come ad esempio il Bianco dell’Etna.

Per quanto riguarda i rossi invece suggerisco dei vini di forte struttura ma non eccessivamente complessi dal punto di vista aromatico. Alcuni esempi sono certamene il Nebbiolo o il Pinot Nero.

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